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LA DIFFICILE STRADA DELLA DONNA – 22.03.2015

Non è mai troppo ritornare a riflettere sulla violenza di genere.

Il 22 di marzo in Comunità, l’Adei sezione di Verona,  ha organizzato un incontro sulla “Difficile strada della donna in una società violenta. Un punto di vista ebraico”.

Un incontro per sensibilizzare e  per tenere i riflettori accesi su una violenza che è ancora, e, troppo attuale. Competenti e apprezzati relatori hanno portato le loro esperienze vissute su campo.

Come si presenta la violenza ce ne ha parlato il dott. Giorgio Ricci responsabile del Pronto Soccorso delll’Azienda Universitaria integrata della nostra città.

Con estrema precisione ha raccontato ciò che tocca con mano ogni giorno nella sua esperienza quotidiana.

La violenza attraversa donne di ogni strato sociale, etnia, cultura e religione; e, ogni volta, riferisce il dott. Ricci, la paura, la soggezione fa loro negare le violenze subite  dai compagni di vita che poi paradossalmente sono i loro accompagnatori al pronto soccorso.

Solo da un colloquio a quattrocchi viene confessato il maltrattamento e poche volte è seguito dalla denuncia.

Il relatore insiste sull’urgente necessità di combattere l’indifferenza informando e proteggendo anche attraverso una denuncia assistita.

Prosegue l’interessante intervento la Dott.ssa Viviana Olivieri del Servizio per lo Sviluppo della Professionalità e Innovazione dell’ Azienda Ospedaliera Universitaria integrata di Verona. Con filmati molto eloquenti sottolinea come la violenza si consumi incredibilmente nelle famiglie agiate, acculturate, insospettabili.

Questo a confermare che non ci sono frontiere che resistono alla violenza: tocca le donne qualunque sia la loro estrazione socio-culturale.

Luciano Meir Caro Rabbino Capo della Comunità ebraica di Ferrara, con la sua peculiare e intelligente ironia, la sua capacità di catturare l’attenzione e la simpatia delle persone, ha messo in questione il rapporto della società con il femminile attraversando la Genesi e il Deuteronomio.

Ha saputo cogliere tra le righe e mostrare con sagge parole gli aspetti sorprendenti che nella Genesi  lodano e sottolineano come sia cara la donna agli occhi del Creatore e come il Creatore sia implacabile nel condannare chi la offende o la oltraggia.

Il pubblico affascinato dal peculiare modo di porre le questioni ha molto apprezzato la leggerezza degli interventi pur trattando temi veramente spinosi.

Ci siamo ripromessi di non spegnere mai i riflettori dell’attenzione sul problema e di educare al rispetto scoprendo e mostrando che la “differenza” è un’occasione  di risorsa e un accrescimento.